My Way to Olympia: lo sport per tutti

Perché le persone disabili – la cui vita quotidiana è già una prova continua – praticano degli sport? Per di più a questi livelli? Sono questi gli interrogativi che si pone il regista tedesco Niko von Glasow ne Il cammino verso Olimpia(2013). Il documentario, inserito nella collezione Documentari dal Mondo di Walk This Way, sarà disponibile in Danimarca, Norvegia, Svezia, Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Polonia, Turchia e nel Lussemburgo.

Ne Il cammino verso Olimpia, il regista, lui stesso disabile (vittima in utero del sonnifero Talidomide, che lo ha reso focomelico), incontra cinque atleti invalidi per cercare di capire cosa li spinga a praticare sport, attività che lui detesta: Matt Stutzman, atleta americano di tiro con l’arco, nato senza braccia, Christiane Reppe, nuotatrice tedesca con una gamba sola, Aida Dahlen, campionessa di ping-pong norvegese nata senza avambraccio né gamba sinistra, la squadra di pallavolo del Ruanda vittima della guerra e Greg Polychronidis, giocatore paraplegico di boccia di nazionalità greca.

Il cammino verso Olimpia, proiettato in anteprima alla Berlinale 2013, è il secondo lungometraggio del regista, dopo Nobody’s Perfect del 2011 (premiato come Miglior Documentario dal cinema tedesco), che seguiva i passi di 11 persone che, proprio come lui, sono nate invalide a causa della Talidomide.

“Un aspetto che noto nella maggior parte delle persone invalide, è che siano estreme”, osserva Nikon von Glasow nel corso del documentario. Mettendosi in gioco con umorismo e con un pizzico di provocazione, il regista, una specie di “Michael Moore” del documentario sugli handicap, segue le vite dei cinque atleti nella loro quotidianità e nei loro allenamenti per i Giochi paraolimpici di Londra 2012, non esitando a porre loro domande riguardo a dubbi, gioie, paure, handicap, vita privata e voglia di superarsi. “Penso che uno dei motivi per cui amo praticare [questo sport], ci spiega l’atleta di tiro con l’arco Matt Stutzman, è perché, bisogna ammetterlo, non è male essere famosi. […] Voglio essere il migliore. Chi non desidera essere il migliore in quello che fa?”

Un documentario tanto fuori dagli schemi quanto lo sono i suoi protagonisti, tutto da scoprire a partire dal 15 maggio. 

martedì 26 maggio 2015, di Cineuropa

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