Effetto Domino per promuovere il prestigio dell’Abcasia

Dopo Mama Africa, film sulla cantante sudafricana Miriam Makeba, Il cammino verso Olympia, sulla preparazione degli atleti disabili in vista delle Paraolimpiadi e Il porto della speranza, in cui un sopravvissuto dell’Olocausto sbarca in Svezia nel porto di Malmö, la collezione di film Documentari dal mondo ci porta nella virtualmente sconosciuta Abcasia, attraverso la vita personale e professionale del suo Ministro dello Sport, Rafael, ex capo militare dei ribelli.

Il documentario, filmato nel 2011, è ambientato a Sukhumi, decrepita località turistica del Mar Nero e capitale dell’Abcasia, regione con 215.000 abitanti dal 1992 indipendente dalla Georgia e passata ora sotto il controllo della Russia.

Nonostante le continue interruzioni di corrente, gli edifici abbandonati, la scarsità di atleti di talento e lo scarso interesse abcasiano per l’organizzazione di eventi sportivi, il Ministro dello Sport Rafael decide di ospitare il Torneo Internazionale di Domino, nella speranza di ripristinare una parvenza di prestigio del suo semisconosciuto paese (al tempo riconosciuto solamente da sei altri stati). Esercitandosi nell’inno nazionale, tenendo conferenze stampa e portando a termine i preparativi riuscirà nell’impresa di accogliere i delegati delle nazioni nonostante le limitate risorse del paese.

Nel tragicomico e a tratti ironico docufiction, i registi polacchi Piotr Rosolowski e Elwira Niewiera si concentrano anche sulla vita privata di Rafael e della sua giovane mogie incinta, Natasha, che per vivere con il minisro abcasiano ha lasciato la Russia e la figlia avuta dal precedente matrimonio. Isolata, ignorata dalla gente del posto e dai parenti acquisiti e a volte incompresa dal marito, Natasha non riesce a perseguire nel paese adottivo la sua passione per l’Opera, pur avendo rappresentato la Russia in svariate competizioni internazionali.

Così come la coppia, anche l’Abcasia è alla ricerca del proprio equilibrio. Effetto Domino rispecchia i confitti familiari e la realtà politica di un piccolo paese, a volte a limite dell’assurdo, dove è difficile immaginare che questa coppia al di sopra delle righe che vive in un piccolo appartamento privo di fascino, sia in effetti una delle coppie più importanti della giovane repubblica.

Premiato nel 2014 al Cracovia Film Festival, al DOK Festival di Lipsia e al Festival Internazionale dei Documentari di Budapest sempre nel 2014, nel 2015 è stato inoltre nominato ai Polish Film Award.  Un film da gustarsi a partire dal 15 maggio in Spagna, Danimarca, Norvegia, Italia, Gran Bretagna, Belgio e Irlanda.

mercoledì 17 giugno 2015, di Cineuropa

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