Stratos: l’universo di Yannis Economides in un’atomesfera noir e spaventosa

Il regista cipriota Yannis Economides ha indubbiamente una visione sicura di una certa parte di mondo intorno a lui, concentrata su chi lotta, gli svantaggiati, i disumanizzati che vivono ai margini della società. Padrone del suo universo, in Stratos, scoperto al Berlin Film Festival 2014 e disponibile dal 4 april in video on-demand e attraverso la collezione Men on the Edge/ Uomini tutti d’un pezzo, Economides crea personaggi difficili che mettono alla prova i limiti delle capacità morali e immorali dell’uomo.

Stratos (Vangelis Mourikis), è un fornaio di notte e un killer di giorno. Le sue esecuzioni rapide e silenziose, accompagnate da pesanti assegni, sono il modo principale per finanziare un piano di uscita del suo amico e salvatore dalla prigione. L’impresa è guidata da un uomo di cui Stratos si fida ciecamente. Ma non c’è spazio per la fiducia, un punto evidenziato dalla relazione del protagonista con i vicini di casa. Una coppia improbabile: una donna dura e sensuale (Vicky Papadopoulou) e un uomo basso e tormentato (Petros Zervos), hanno talmente tanti debiti da costringere la giovane figlia a prostituirsi con un protettore usuraio che incombe sulle loro vite — lo stesso usuraio che cerca con le maniere forti di costringere Stratos a unirsi alla sua banda di criminali.

È un mondo oscuro nel quale i personaggi cercano di sopravvivere, cercano una via d’uscita da un inferno dantesco in una sceneggiatura misteriosa e dalle diverse sfumature. Economides mostra la loro disperazione con lunghe inquadrature ipnotiche, che accentuano la complessità del labirinto nel quale sono intrappolati i personaggi.

La performance di Vangelis Mourikis è notevole e rappresenta l’antagonista, una figura magistrale della serie di personaggi creati da Economides, che cercano di fare la cosa giusta.

Per saperne di più su Stratos:

venerdì 1 aprile 2016, di Cineuropa

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