Capire il mondo con Walk This Way

È pronta la seconda collezione del 2016 proposta da Walk This Way. Il programma di distribuzione in VOD, che rende disponibili film su piattaforme come iTunes, Amazon, Google Play, Filmin, Flimmit, Universciné, tanto per citarne alcune, ha preparato una nuova serie di proposte per la sua selezione Documentari dal Mondo. Grazie a questa nuova raccolta di opere non-fiction, che lo scorso anno conteneva documentari firmati da registi come Mika Kaurismäki (Mamma Africa) e Ilian Metev (L'ultima ambulanza a Sofia), gli spettatori avranno qualche strumento in più per comprendere il mondo attraverso sette documentari che hanno riscosso grande interesse.

Papusza (titolo originale in polacco), ad opera dei registi Joanna Kos-Krauze e Krzysztof Krauze, è uno dei film più originali della selezione e mescola fiction e documentario per raccontare la vita di Bronislawa Wajs (detta Papusza), la famosa poetessa classica e cantante di origine polacca-rom (1908-1987). Un film in bianco e nero, premiato in concorso a Karlovy Vary, che ritrae una donna ricca di talento, intenzionata a preservare la sua cultura grazie alle parole, ma costretta a pagare a caro prezzo la sua scelta. Il film sarà disponibile in Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Slovacchia.

Altro biopic dedicato ad artisti travagliati è Il tempo passa anche a Shanghai, di Uli Gaulke. Definito un Buena Vista Social Club ambientato in Cina, questo documentario tedesco ripercorre la storia della Peace Old Jazz Band di Shanghai, un gruppo jazz composto da membri di età compresa tra i 65 e gli 87 anni, che hanno lottato per tutta la vita contro i numerosi volti dell'oppressione in Cina, nella speranza di raggiungere da un momento all'altro il successo internazionale. Il film sarà disponibile in Danimarca, Francia, Irlanda, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito. 

La vecchiaia è anche il soggetto di una storia più intima e personale, quella raccontata in Non ti scordar di me, del regista tedesco David Sieveking. Il ritratto che dipinge il regista è quello di sua madre, malata di Alzheimer, e delle conseguenze che questa malattia comporta in una famiglia, per quanto speciale, frutto delle relazioni libere che si svilupparono durante il movimento studentesco degli anni sessanta. Premiato alla Settimana della Critica di Locarno, il film sarà disponibile in Irlanda, Italia, Norvegia, Spagna e Regno Unito.

Altra pellicola sugli anni '60 e '70 è Concerning Violence, dello svedese Göran Olsson. Attraverso lo sguardo senza precedenti rivolto ai movimenti nazionalisti e indipendentisti africani nel controverso saggio I dannati della Terra di Frantz Fanon, e grazie a un'analisi acuta degli effetti disumanizzanti della colonizzazione, il film offre una chiave di lettura fondamentale per comprendere l'eredità dell'imperialismo occidentale dei bianchi, con una voce narrante d'eccezione, quella della cantante Lauryn Hill. Il documentario, presentato alla Berlinale, sarà a disposizione degli spettatori in Belgio, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Spagna.

Un altro argomento di interesse globale è quello affrontato in Energized, del regista austriaco Hubert Canaval. Il film pone una domanda difficile: come possiamo continuare a usare energia derivata da petrolio e gas senza distruggere il mondo che ci circonda? Un documentario che indaga a fondo sul mondo della produzione energetica e sul suo rapporto con il cambiamento climatico e il futuro del nostro pianeta. Il film sarà disponibile per gli spettatori che vivono in Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Anche Sovrappopolazione, dell'austriaco Werner Boote, punta i riflettori sul futuro della Terra. Il mondo è sovrappopolato? La diminuzione delle risorse, le montagne di rifiuti tossici, la fame e il cambiamento climatico sono davvero i risultati della sovrappopolazione? Un documentario intelligente e acuto che affronta le conseguenze della crescita demografica e che sarà disponibile in Belgio, Finlandia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

La scienza, infine, è il principale oggetto d'interesse anche del documentario CERN, del regista austriaco Nikolaus Geyrhaulter. Il regista entra all'interno del centro di ricerca svizzero e incontra le persone che hanno creato l'acceleratore di particelle più grande al mondo (l'LHC, Large Hadron Collider), cercando di cogliere il significato profondo della ricerca condotta al CERN, dove scienziati tentano di ricreare nientemeno che il Big Bang. Il film sarà disponibile in Danimarca, Finlandia, Germania, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Presto altre novità sulle nuove collezioni!

sabato 30 aprile 2016, di Cineuropa

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