L’Arbitro : giusto o sbagliato?

Superficialmente, il secondo film dell’estone Kadri Kõusaar (il primo, Magnus, è stato proiettato a Cannes nel 2007 nella sezione Un Certain Regard) sembra un normale thriller. E invece, guardato più da vicino, L’Arbitro  (girato in gran parte nel Regno Unito con dialoghi in inglese) è un’analisi intrigante e affascinante di moralità e responsabilità.

Lee Ingleby è John, un universitario la cui comoda vita è sconvolta quando la fidanzata decide di abortire e lo lascia. Decide così di partire con la figlia Ronja, che ha avuto grazie a una donazione di sperma. Vuole fuggire, ma durante il viaggio, è evidente che John è vuole condividere con Ronja (Lina Leandersson) un lato oscuro della sua vita. Sostenitore del darwinismo sociale, John ritiene che i deboli, gli anziani e le persone immorali siano rifiuti della società. Mentre Ronja è implicata in una serie di omicidi dall’etica confusa per la sua giovane mente, John è sempre più sicuro di essere l’arbitro del bene e del male.

Nel suo Paese natale la Kõusaar è considerata una regista controversa, ma continua ad affrontare temi complessi, come dimostra il suo film. Uno degli aspetti interessanti del film è che il ruolo di arbitro di John non viene mai interamente condannato, nonostante passi dal semplice giudizio a un comportamento da viscido pedofilo davanti a un autobus pieno di portatori di handicap e pensionati. La storia dimostra come sia facile scivolare nella modalità della certezza morale. Da un punto di vista estetico, Kõusaar crea con finezza alcune belle sequenze, come quando John irrompe in una discoteca per sostituire la musica techno con qualcosa di più soft o quando in una scena surreale gioca con i simboli religiosi.

Se l’approccio a L’Arbitro è quello al film di genere, se ne resterà sicuramente delusi. Bisogna guardarlo come film satirico per scoprire quello che ha davvero da offrire.

Disponibile dal 23 novembre nella nostra collezione scandinava, L’Arbitro sarà visibile in Danimarca, Norvegia, Italia, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Irlanda, Turchia e nei Paesi Bassi.

martedì 1 dicembre 2015, di Cineuropa

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